Progetto ” Patto dei Popoli per una migliore governance globale”

Noi, visit this popoli del mondo,

Determinati a fare pieno uso del principio democratico in base al quale la sovranità deriva dal popolo,

Facendo riferimento alla Carta delle Nazioni Unite, strumento giuridico internazionale al più alto livello, adottata a San Francisco (Stati Uniti d’America) il 25 giugno 1945 e accolta da quasi tutti gli Stati;

Notando che gli ideali e gli obiettivi della Carta sono lungi dall’essere conseguiti;

Rilevando, in particolare:

– Che l’umanità non è ancora al sicuro dal flagello della guerra,

– Non è stato possibile sinora per gli Stati accordarsi per mantenere la pace e la sicurezza internazionale;

– La dignità e nel valore della persona umana e il principio della parità di diritti tra uomini e donne e delle nazioni grandi e piccole, sono ancora negati;

– Che le condizioni necessarie per il mantenimento della giustizia e del rispetto degli obblighi derivanti dal diritto internazionale sono stati molto imperfettamente sviluppati;

– Il ritmo del progresso sociale e del miglioramento delle condizioni vita in un contesto libero lasciano molto a desiderare e si osservano ovunque stridenti disuguaglianze tra gli individui e tra le nazioni, la disuguaglianza è aumentato di dieci volte per il laissez-faire economico

– Che l’ambiente continua a deteriorarsi e la biodiversità a diminuire

Convinti che il principio democratico di cui sopra consente ad ogni popolo di guidare l’azione del suo stato e del suo governo,

Adottiamo le seguenti disposizioni e principi contenuti nel “Patto dei popoli per una migliore governance globale”, con la ferma la ferma intenzione che tutti gli Stati sovrani e Governi debbano rispettarli in tutti gli aspetti ed in ogni tempo.

Noi crediamo che il presente Patto, dopo essere stato adottato in conformità alle sue disposizioni vincolanti riceverà il più alto riconoscimento a livello internazionale e nazionale, e che le disposizioni necessarie a tal fine siano prese al più presto da tutte le autorità pubbliche competenti.

I – Sovranità

1. La sovranità deriva dal popolo, e il popolo la può esercitare, direttamente o attraverso i suoi rappresentanti in base alla rispettiva legislazione costituzionale e al diritto internazionale. La sovranità è un bene comune di ogni popolo è quindi un diritto collettivo.

2. Nessun popolo può essere costretto a rinunciare alla sua sovranità.

3. Ogni stato, in quanto incarnazione del popolo, è considerato Sovrano in relazione ad altri Stati. La sovranità dello Stato è esercitata in conformità del diritto internazionale e degli accordi internazionali ratificati costituzionalmente.

4. La sovranità riguarda, in particolare l’identità sociale, culturale e economica di ciascun popolo.

II – I valori fondamentali

  1. Noi rispettiamo i sei valori fondamentali per sostenere le relazioni internazionali nel ventunesimo secolo, proclamati nella Dichiarazione del Millennio, adottata l’8 settembre 2000 presso le Nazioni Unite a New York, Summit del 2000 , vale a dire: la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la tolleranza, il rispetto per la natura, la condivisione delle responsabilità.

III – La pace, bene comune essenziale

6. La pace è il nostro obiettivo principale. I nostri Stati e governi hanno la funzione primaria di mantenere.

7. Ricordiamo il nostro stato ei nostri governi sono tenuti a risolvere le controversie in conformità del diritto internazionale, in particolare l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che vieta l’uso della forza militare, tranne in caso di legittima difesa, individuale o collettivo, a fronte di un attacco armato, o per attuare le decisioni del Consiglio di sicurezza, al fine di ripristinare la pace e la sicurezza.

8. L’uso illegale della forza armata, è trattato come un reato ai sensi del diritto nazionale ed internazionale.

9. Salvo in caso di autodifesa o in seguito a una richiesta del Consiglio di Sicurezza, la consegna, installazione e manutenzione di attrezzature personali e militari all’estero richiedono il consenso del paese di destinazione.

  1. Esortiamo i nostri Stati e dei governi di negoziare in buona fede per ottenere un disarmo controllato generale, a partire dalle armi nucleari e altre armi di distruzione di massa.

11. Si segnala che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nella sua attuale composizione non è veramente rappresentativo della comunità dei popoli.

12. Per questo motivo, fino a quando le riforme necessarie, riteniamo auspicabile che qualsiasi decisione del Consiglio che autorizza l’uso della forza deve essere presentato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per l’approvazione.

  1. Più in generale, chiediamo ai nostri stati e governi una consulta sulle modalità di riforma delle Nazioni Unite, in modo che tutti gli organismi intergovernativi dell’Organizzazione, tra cui il Consiglio dei diritti dell’uomo – siano davvero rappresentativi della comunità dei popoli.

IV – Diritti fondamentali

14. Adottiamo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

V – L’economia e il denaro

15. La comunità internazionale, gli Stati ei governi devono assumere che l’economia e il denaro sono al servizio esclusivo della società.

16. Siamo consapevoli del fatto che alcuni operatori economici utilizzano strumenti valutari e monetari in maniera spudorata sfruttando il loro potere di fatto e di diritto secondo quella che viene chiamata ”legge del mercato” per ottenere benefici sproporzionati ai servizi resi e influenzare indebitamente le operazioni di governo.

17. Noi affermiamo che l’economia deve essere gestita ad esclusivo beneficio del popolo, tenendo in debito conto le lezioni apprese dall’ esperienza, vale a dire:

– Che il profitto non giustifica tutte le attività economiche in maniera indiscriminata, e che il mercato non è in grado di regolare l’economia. Il regolamento dell’economia è quindi compito degli Stati e dei governi che devono agire in accordo comune;

– Che il regolamento non dovrebbe imbrigliare arbitrariamente l’iniziativa individuale.

18. Tutti i beni, materiali e immateriali, che non sono stati oggetto di proprietà privata a norma di legge, sono beni del popolo con gestione pubblica. Inoltre, lo Stato deve avere il potere di espropriazione per pubblica utilità.

19. Tutti i servizi di interesse generale, economici o di altro tipo, che coinvolgono la parità di accesso, la continuità di servizio e l’adattabilità alle esigenze del pubblico e di ogni monopolio di fatto devono essere considerati servizi pubblici, gestiti dal governo o da privati. Appartiene a tutti i popoli – e quindi ad ogni Stato – di stabilire i termini di erogazione dei servizi pubblici e di decidere, in questo contesto, anche se sia il caso di ricorrere alla espropriazione per pubblica utilità.

20. Lo sviluppo deve essere sostenibile, in quanto soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni.

21. Ogni nazione deve rispettare la proprietà e le risorse degli altri popoli, rispettare l’ambiente del pianeta e contribuire al suo benessere, nella misura delle sue possibilità.

VI – Procedure relative al Patto

A. Adozione del patto

22. Il presente Patto è aperto a tutti i Popoli. Ai fini del presente articolo, sono considerati un popolo ogni comunità umana riconosciuta come uno stato o come destinato a diventare uno Stato con il riconoscimento da parte di almeno due Stati membri delle Nazioni Unite.

23. Il pre-progetto del Patto porterà ad un dibattito generale universale aperto a tutti, senza eccezione. Un sito web multilingue verrà creato a questo scopo.

24. Il dibattito generale avrà inizio alla data fissata dalla maggioranza assoluta dei voti dei promotori del progetto. Essa continuerà fino a che i promotori , sempre a maggioranza assoluta, verificheranno che vi sono le condizioni per attivare la fase successiva.

25. Qualsiasi adulto di 18 anni di età può, in qualsiasi momento fino alla chiusura del dibattito in atto, notificare ai promotori la sua decisione di diventare sostenitore del progetto.

26. Durante lo svolgimento della fase di dibattito, i promotori potranno adottare, a maggioranza, i regolamenti che riterranno necessari.

27. Dopo la chiusura della fase di Dibattito i promotori, proporranno una procedura per ottenere il consenso dei popoli sul pre-progetto. Questa procedura sarà adottata a maggioranza assoluta dei voti dei promotori.

B. Entrata in vigore del Patto

28. Dopo che il consenso di almeno due popoli è stato raccolto in conformità con la la procedura di cui all’articolo 27 della presente Patto, il Patto sarà ritenuto essere in vigore tra i due popoli consenzienti.

29. Successivamente, il Patto entra in vigore per tutti i nuovi Popoli che acconsentiranno alla data in cui il consenso è stato ottenuto, secondo la procedura di cui all’articolo 26 del presente Patto.

C. L’attuazione del Patto da parte degli Stati e dei Governi

30. Gli Stati e Governi il cui popolo abbia adottato il presente Patto devono garantire di recepire nella loro legislazione nazionale e nelle convenzioni internazionali i principi di cui al presente Patto.

 

 

Appello alla società civile italiana

 

Dibattito sul progetto
” Patto dei Popoli per una migliore governance globale”

E ’30 anni che l’umanità è entrata nell’era dell’informazione: da allora nulla di importante sfugge l’attenzione immediata degli abitanti del pianeta.

La rivoluzione informatica ha contribuito alla mondializzazione: più di ogni altro momento della storia, prostate ogni individuo si sente almeno in piccola parte partecipe dei problemi dell’umanità e – in misura minore, buy è vero – partecipe della loro soluzione.
Tuttavia, questi problemi che riguardano tutta l’umanità ancora in primo luogo sono trattati da istituzioni Nazionali ed Internazionali, spesso senza consultazione diretta delle popolazioni.

Resta inteso che i governi agiscono per conto degli Stati, e gli stessi Stati rappresentano i popoli . Ma la democrazia è il governo del popolo, dal popolo e per il popolo: è quindi di ogni popolo, a livello nazionale, e della comunità dei popoli a livello internazionale, la sovranità . Gli stati ed i Governi sono solo i custodi – i vettori – e hanno bisogno di tenere in mente costantemente questa verità.

Per facilitare il compito, questo pre progetto “Patto dei popoli per una migliore governance globale” propone uno strumento internazionale di un nuovo tipo, chiamato a diventare giuridicamente vincolante, in cui il popolo fisserà alcune regole importanti che gli Stati ed i Governi dovranno rispettare e seguire in tutti i campi trattati.

Queste regole si riferiscono a cinque grandi aspetti fondamentali della vita nazionale e internazionale: la sovranità, la pace, i valori, i diritti fondamentali, l’economia.

Diciamo che queste regole sono già esplicitamente o implicitamente, nei principali strumenti giuridici internazionali, in particolare nella Carta delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e nella Dichiarazione del Millennio, ed i promotori di questo progetto si sono, ovviamente, riferiti a questi strumenti giuridici solenni. Essi rilevano, tuttavia, che la loro applicazione varia notevolmente da uno Stato o Governo ad un altro, ed è quindi importante esplicitare ciò che è stato fatto – o non è stato sufficientemente fatto – fino ad ora, in modo da non lasciare dubbi sulla volontà del popolo.

Il “progetto di Patto dei Popoli “ collegato al presente invito si attiva primariamente per un dibattito pubblico, in generale, in tutto il mondo su questi temi.

Il Patto giuridico finale rimane da discutere. Gli sponsor del progetto sono consapevoli del fatto che fino ad ora gli strumenti giuridici necessari al più alto livello (trattati, costituzioni) sono emanati dagli Stati e rispondono a procedimenti previsti dalla legislazione nazionale e dal diritto internazionale. Tuttavia, siccome questo sarebbe il primo atto di democrazia internazionale diretta, è sembrato opportuno prendere in considerazione una procedura specifica, procedura che se necessario potremo completare con le procedure tradizionali.

Anche se è dovuta all’iniziativa di un piccolo gruppo di cittadini dell’Unione europea, il nostro progetto si rivolge a tutte le donne e tutti gli uomini di buona volontà in tutto il mondo.

Si rivolge a tutte le organizzazioni e movimenti sociali, nella speranza di aprire un dibattito il più ampio possibile con prospettive concrete e immediate per le persone.

Che cosa è con questo “progetto del Patto del popolo per un migliore ordine mondiale”?

Alcuni attivisti della società civile europea presentano questo pre-progetto di un “Patto dei Popoli per una migliore governance globale” all’interno del dibattito pubblico in atto in un gran numero di paesi.

Dopo un periodo abbastanza lungo, this site durante il quale i partecipanti al dibattito hanno finalmente votato a maggioranza sul progetto, medical in modo che saranno tenuti a presentare questo progetto di Patto con un referendum. I cittadini di ogni paese partecipante dovranno avere la libertà di votare pubblicamente su questo Patto.

Quando almeno di i cittadini due Paesi si sono espressi a favore del patto di Popoli questo potrà prendere lo status del diritto internazionale. Siamo profondamente convinti che questo esempio sarà presto seguito da altri Paesi.

Crediamo anche che il patto Popoli è particolarmente necessaria nella situazione attuale in cui si trova tutta l’umanità. A nostro avviso, buy more about il Patto dei Popoli è un metodo sicuro per superare la dittatura del capitale finanziario che distrugge il pianeta e porta a conseguenze come ostilità religiose e politiche.

Questo “Patto di Popoli per una migliore governance globale” nato in modo democratico è diventato un’istituzione del diritto internazionale e completerà la Carta delle Nazioni Unite. Essa fornirà una buona base per la progettazione di migliori relazioni tra i popoli e faciliterà notevolmente la soluzione pacifica dei problemi esistenti, come ad esempio

– Riconoscimento del diritto di ogni popolo alla sua sovranità interna ed esterna.

– Superare i problemi ei conflitti causati dalla colonizzazione ed espansione nazionale

– Attuazione della Dichiarazione del Millennio nel 2000 proclamando i sei valori principali delle relazioni tra i popoli – la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la tolleranza, la condivisione delle responsabilità dei popoli finalizzate allo sviluppo sostenibile dell’umanità e della natura.

– Infine, la pace deve essere il bene comune più importante di tutti i popoli, e ogni nazione ha il diritto e il dovere collettivo di perseguirlo

– La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Persone approvata da tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite sarà attuata dai popoli in tutti i paesi.

– Il Patto dei Popoli garantirà che la globalizzazione disumana spinta dalla finanza e dall’economia sia respinta. Ogni nazione avrà la possibilità di creare con i propri sforzi e sulla base di requisiti etici le condizioni preferibili per il sostentamento delle persone. Resta inteso che la soddisfazione dei bisogni fondamentali di ogni essere umano si realizza attraverso la gestione sostenibile e una distribuzione socialmente equa. Il Patto Popoli fornirà un sostegno reciproco e di solidarietà nel cosa in cui le condizioni naturali siano molto disequilibrate fra i diversi Paesi.

A nostro parere il Patto dei Popoli, diventato ora politicamente ed ecologicamente necessario, richiede per la sua realizzazione in primo luogo la partecipazione democratica di pensiero e azione di molte cittadine e cittadini di ogni paese.

Questo progetto, oggi necessario, ha bisogno, in ogni paese, della partecipazione di cittadini impegnati per l’organizzazione e la moderazione del dibattito pubblico e per l’attuazione della volontà del popolo in azione concrete degli Stati e dei Governi.

 

Chiunque abbia più di 18 anni, interessati a partecipare possono – a prescindere dalla sua fede e dalle sue opinioni politiche può iscriversi nella lista degli sostenitori /promotori del progetto.

Iscriviti qui alla lista dei sostenitori, promotori. È inoltre possibile sostenere questo progetto in qualsiasi altro modo voi riteniate utile.

Per chiarire alcune domande o idee che si presentano durante la lettura del Patto progetto, il team di sponsor offrirà ai partecipanti in questa discussione:

– Le sue fonti letterarie e le idee scientifiche e visioni di scrittori famosi – vedere “Biblioteca della società civile europea”

– Il catalogo dei soggetti, base per la pubblicazione della serie “Un’altra società è possibile”, pubblicato dall’associazione “Movimento di cittadini per un mondo migliore.”

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